Psicologia della vita quotidiana

DOMANDA: COME PARLARE DI MORTE AI BAMBINI?

Mi è stata posta la seguente domanda:

“Come parlare di morte ai bambini?”

Ho riflettuto molto su questo quesito e per dare una risposta parto da un contributo di Umberto Galimberti (D di La Repubblica, 18 Marzo 2017).

Galimberti viene interrogato sulla morte e nella sua risposta mette a confronto la visione cattolica di una vita ultraterrena a quella dell’Antica Grecia secondo cui la morte appartiene all’ordine della natura, ma non sa definire quale delle due permetta un sereno approccio alla fine della vita, sembra che la natura umana non sappia accogliere di buon grado la sua fine.

La cosa che più ha catturato la mia attenzione nel suo intervento è stato il dolore provocato dall’amare, Galimberti afferma: “Vivendo ci siano anche innamorati di noi, e quando moriamo dobbiamo dire addio a questo amore. Lo stesso vale per i sopravvissuti. Se hanno amato chi li ha lasciati. Quel che piangono è l’amore che hanno vissuto per chi li ha lasciati, e che ora è senza oggetto, perché non ha più quella persona a cui potersi riferire. Non è il defunto che piangiamo, ma l’amore che abbiamo provato per lui. Un amore che ora resta orfano. È sempre di noi stessi e delle nostre mutilazioni che piangiamo, anche quando a morire sono gli altri”.

Quindi “Come parlare di morte ai bambini?”, ora risponderei che la situazione descritta da Galimberti potrebbe essere anche il sentimento di un bambino che si ritrova senza l’oggetto d’amore, vulnerabile e senza più un punto di riferimento. Il consiglio potrebbe essere quello di aiutare il bambino a mantenere il buono della relazione e i ricordi della persona che è venuta a mancare; supportarlo a individuare nuovi punti di riferimento e a riconfermare quelli che già erano presenti; invitarlo a esprimere i suoi sentimenti, anche qualora fossero di rabbia e tristezza.

Mi viene da pensare che in fondo la maggior parte delle persone di tutte le età si potrebbe sentire vulnerabile e senza punti di riferimento davanti alla morte e forse stare accanto a loro aiutandole a ricordare, supportandole nell’orientarsi nuovamente e invitandole a esprimere i propri sentimenti potrebbe essere un esempio di come poter stare accanto a chiunque abbia appena perso una persona cara.

Dott.ssa Samantha

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