Psicologia della vita quotidiana

I bisogni: il perché delle nostre azioni

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I bisogni sono alla base delle nostre azioni, ma spesso sono sottovalutati perché si pone maggiormente l’accento sulla motivazione a soddisfarli. Abraham H. Maslow, psicologo statunitense, ha individuato nel suo libro “Motivazione e personalità” cinque bisogni fondamentali.

I bisogni

Non ne siamo sempre consapevoli ma i bisogni sono l’essenza della nostra vita, poiché ogni nostra azione ha la motivazione di soddisfare un bisogno e portarci a sperimentare la gratificazione.

Infatti come afferma Stephen R. Covey, nel suo libro “Le 7 regole per avere successo”:

“I bisogni soddisfatti non motivano. Sono solo i bisogni insoddisfatti a motivare. Dopo la sopravvivenza fisica, il più grande bisogno di un essere umano è la sopravvivenza psicologica: essere compreso, essere affermato, essere approvato, essere apprezzato.”.

Quindi sono i bisogni insoddisfatti a motivare le nostre azioni, perché i bisogni soddisfatti non hanno più motivo di attivarci per raggiungere una gratificazione, in altre parole i bisogni soddisfatti smettono di essere bisogni.

I bisogni fondamentali

Maslow ha dato ai cinque bisogni fondamentali un’organizzazione gerarchica secondo cui alla base sono collocati i bisogni più determinanti per la sopravvivenza dell’individuo e procedendo verso la punta vengono presi in considerazione gli altri bisogni fondamentali, che assumono il ruolo di causa delle azioni solo se i bisogni precedenti sono stati sufficientemente soddisfatti.

Facciamo un esempio per chiarire il concetto: guardando la piramide sottostante potremmo dedurre che i bisogni di appartenenza e affetto saranno i motori del comportamento dell’individuo nel momento in cui i bisogni fisiologici e quelli di sicurezza saranno sufficientemente soddisfatti.

I bisogni fisiologici

I bisogni fisiologici sono i più prepotenti di tutti i bisogni. Questo significa che per l’individuo nullatenente è più probabile che la motivazione prevalente sia costituita dai bisogni fisiologici rispetto ad altri bisogni: una persona che manca di nutrimento, di sicurezza, di amore e di stima, probabilmente sentirà la fame più che ogni altro bisogno.

Se tutti i bisogni restano insoddisfatti e l’organismo è dominato dai bisogni fisiologici, tutti gli altri bisogni possono essere annullati o respinti nell’ombra.

Ma cosa avviene nei desideri umani, quando c’è abbondanza di pane e quando il ventre è cronicamente pieno? Avviene che subito compaiono altri bisogni e sono questi a dominare l’organismo invece della fame fisiologica.

I bisogni di sicurezza

Quando i bisogni fisiologici sono stati gratificati abbastanza bene, emerge una nuova serie di bisogni, che possiamo categorizzare approssimativamente come bisogni di sicurezza (sicurezza, stabilità, dipendenza, protezione, assenza della paura, dall’ansia e dal caos, bisogno di struttura, di ordine, di legge, di limiti, di un forte protettore, e così via).

I bisogni di sicurezza si possono capire bene osservando i bambini o i fanciulli, in cui questi bisogni sono molto più semplici ed ovvi, poiché non inibiscono la reazione di minaccia o di pericolo. Se sono turbati, se cadono all’improvviso, se vengono scossi da un rimbombo, da un lampo, da un’altra stimolazione sensoriale non comune, da un trattamento rude, dalla perdita del sostegno delle braccia materne o se sentono un sostegno inadeguato i bambini reagiscono in maniera totale come se fossero in pericolo.

Chi vive in una società che procede pacificamente, senza scosse, stabile e buona, ordinatamente si sente abbastanza al sicuro dagli animali feroci, dalle temperature eccessive, dagli assalti criminali, dagli assassini, dal caos, dalla tirannide e così via. Chi vive in questa società, non ha bisogno di sicurezza e non sente tale bisogno come motivatore attivo. Come un uomo sazio non sente più la fame, così un uomo sicuro non si sente più in pericolo.

Il sentimento di appartenenza e il bisogno di affetto

Se i bisogni fisiologici e quelli di sicurezza sono abbastanza soddisfatti, emergono i bisogni di affetto, di amore e di appartenenza. Adesso la persona sentirà acutamente il bisogno di far parte di un gruppo di amici, di un’amante, di una moglie o dei figli.

Gli spostamenti frequenti, i disorientamenti, la mancanza di radici o il disprezzo delle proprie radici o origini, il venire strappato dalla propria casa o famiglia, dai propri amici o vicini, l’essere estraneo, uno di passaggio e non uno del posto hanno effetti deleteri suoi bambini.

Ancora oggi sottovalutiamo la grande importanza del proprio territorio, del proprio clan, della propria “stirpe”, della propria classe, della propria gang, dei propri colleghi di lavoro.

Una cosa su cui occorre insistere qui è che l’amore non s’identifica col sesso. Il sesso può essere situato come un bisogno puramente fisiologico. Il comportamento sessuale ordinario è determinato in modo molteplice: non solo da esigenze sessuali, ma anche da altre, soprattutto dal bisogno di amore e di affetto.

Il bisogno di stima

La maggior parte delle persone della nostra società hanno bisogno e desiderio di una valutazione di se stessi o autostima e di una stima da parte degli altri, che sia stabile, ferma e ordinariamente alta.

Le esigenze di questo genere possono essere, perciò, classificate in due categorie; da una parte il desiderio di forza, di successo, di adeguatezza, di padronanza e di competenza, per affrontare con fiducia il mondo, di indipendenza e di libertà; dall’altra abbiamo ciò che può essere detto il desiderio di reputazione, rispetto o stima da parte delle altre persone, di una posizione sociale, di fama e gloria, di dominio, di importanza, di dignità e di apprezzamento.

La soddisfazione dell’esigenza di autostima porta a sentimenti di autofiducia, di valore, di forza, di capacità e di adeguatezza, di essere utile e necessario nel mondo. La frustrazione di queste esigenze produce un sentimento di inferiorità, di debolezza e di abbandono.

Il bisogno di autorealizzazione

Anche se i primi quattro bisogni fondamentali vengono soddisfatti, possiamo spesso aspettarci che nell’individuo presto si svilupperà un nuovo stato di scontentezza e di irrequietezza, se non sarà occupato a fare ciò che egli è adatto a fare. Un musicista deve fare musica, un pittore deve dipingere, un poeta deve scrivere, per poter essere definitivamente in pace con se stesso. Questo è il bisogno che possiamo chiamare di autorealizzazione.

La forma che questi bisogni assumeranno, varia ovviamente molto da persona a persona, In un individuo possono assumere la forma del desiderio di essere una madre ideale, in un altro possono esprimersi atleticamente, in un altro nel fare quadri o invenzioni.

Riassumendo la soddisfazione dei bisogni più alti poggia sulla soddisfazione dei bisogni più bassi, quindi i bisogni di autorealizzazione si affermano quando vengono soddisfatti prima i bisogni fisiologici, poi i bisogni di sicurezza e il bisogno di amare, infine il bisogno di stima.

Nell’organizzazione gerarchica se un bisogno viene sufficientemente soddisfatto un altro si fa avanti. Quindi non è necessario che un bisogno sia soddisfatto al cento per cento per poter procedere al successivo bisogno.

Dott.ssa Samantha

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