Funzionamento psicologico, Psicologia della vita quotidiana

Il trasloco: una questione di identità

In fondo all’articolo è possibile ascoltare l’audio-lettura.

Il trasloco è un evento strettamente connesso con il significato che ha la casa, il contenitore della vita familiare. Se il luogo in cui si vive ha da sempre un ruolo predominante nella costruzione dell’identità di ciascun individuo, di conseguenza anche il cambiare casa ha ripercussioni sull’identità di chi vive questo evento.

In passato il trasloco ha acquisito differenti significati e vorrei soffermarmi su due che hanno significati opposti.

Nella vita contadina il trasloco avveniva in autunno quando la natura aveva concluso di dare i suoi frutti e non erano più necessario portare avanti le attività agricole. In queste circostanze i contadini perdevano l’appezzamento di terreno da coltivare e dovevano spostarsi per trovare altre mansioni per il periodo invernale. Questa tipologia di trasloco identifica la famiglia contadina che conduceva una vita legate alla terra e ai suoi prodotti.

Invece nella società borghese il trasloco era quello dalla dimora residenziale alla dimora di campagna dove trascorrere i periodi di vacanza, e viceversa. Questo altro tipo di trasloco non prevede l’incertezza che viveva il contadino, ma il passaggio da una abitazione all’altra era l’espressione dello status sociale di appartenenza.

Confrontando queste tipologie di trasloco si può anche osservare come nel primo caso i contadini dovevano portare con sé tutte le loro cose, seppur poche, senza l’aiuto di nessuno, mentre nella società borghese l’incombenza del trasloco era affidato alla servitù. Quindi risulta ora ancora più evidente come il trasloco possa avere molto a che fare con l’identità di una famiglia e di ciascuno dei suoi individui.

Se vogliamo poi confrontare questi esempi con la società democratica possiamo considerare il trasloco come un giusto compromesso: il compito è affidato alla famiglia, ma questa può richiedere aiuti. Inoltre, indipendentemente dalle cause che sono alla base di esso, nell’immaginario comune il trasloco richiede un importante investimento di risorse.

Tra tutte le risorse necessarie per effettuare il cambiamento di abitazione quelle psicologiche vengono considerate solo in parte, poiché in molti parlano di eccessivo stress ma non tutti riflettono su come il cambiare casa possa cambiare anche la nostra identità.

La causa che sta alla base del cambiamento è fondamentale. Due giovani che decidono di andare a vivere insieme avranno una motivazione forte e un’attitudine positiva nel lasciare le loro case di origine per trasferirsi in una nuova casa; d’altra parte famiglie che per motivi lavorativi devono lasciare la loro abitazione per andare in un’altra casa avranno una motivazione più debole ad abbandonare il luogo dove si è svolta la vita famigliare fino a quel momento.

Un altro aspetto importante è che ciascuno nella propria casa ha almeno un luogo preferito, pertanto lasciare un’abitazione vuol dire anche abbandonare quel luogo preferito e dover individuare un nuovo luogo dove star bene, contrattando con gli altri componenti della famiglia.

Il tema del luogo preferito ci porta poi alla stabilizzazione dei nuovi equilibri, poiché nell’abitazione precedente si erano stabiliti ruoli e luoghi, mentre un cambiamento come quello del trasloco prevede che si cambi il contenitore della vita familiare e di conseguenza è richiesto di trovare un nuovo equilibrio tra quelli che sono i ruoli e i luoghi di ciascun componente della famiglia.

Nella società attuale il trasloco può avvenire anche a molti chilometri di distanza dato che con qualche ora di volo possiamo raggiungere luoghi molto distanti. Inoltre, i traslochi possono anche essere solo temporanei, come le trasferte di lavoro o le esperienze di studio all’estero. Questi tipi di cambiamenti richiedono di viaggiare leggeri e di mettere tutto in una, al massimo due valigie, e partire.

D’altra parte molte famiglie presentano genitori separati e divorziati in cui i figli devono affrontare dei pseudo-traslochi per pochi giorni o per settimane portando con sé il materiale scolastico, lo strumento musicale che suonano, il contenitore con i giochi e la valigia con i vestiti.

Il confronto degli ultimi due casi con gli esempi della vita contadini e della società borghese ci permettono di osservare che oggi i traslochi sono più frequenti e spesso non richiedono di portare con sé gli arredamenti. Questa nuova definizione del trasloco mi porta a chiedere come si definisce l’identità: l’abitazione esercita ancora un ruolo nell’identità delle persone? Sono presenti oggetti che hanno rubato questo ruolo dalla casa?

Ne “I Malavoglia” l’identità della famiglia Toscano è un’unica cosa con la casa del Nespolo, la casa identificava la famiglia che si sentiva identificata da quell’edificio, tant’è che quando la famiglia è costretta ad abbandonare la casa lo fa di notte.

Oggi però è più semplice cambiare abitazione e differenti esperienze permettono di stabilirsi in un altro luogo per periodi più o meno lunghi, quindi l’abitazione non ha più un ruolo predominante nell’identità di un individuo. Da chi è stata sostituita?

La casa era il luogo che quando si cercava si trovava sempre lì, oggi però cerchiamo allo stesso modo lo smartphone nella nostra tasca. Oggigiorno viaggiamo leggeri e siamo riusciti a racchiudere la nostra vita in un rettangolo grande quanto una mano, quando fino a poco tempo fa la nostra vita era racchiusa da un cubo di almeno cinquanta metri cubi. In passato quando si aveva un problema si tornava a casa, oggi invece se si ha un problema si prende in mano lo smartphone.

Quindi questa breve riflessione ci porta a dare una risposta alle domande sorte in questo articolo: l’abitazione nella nostra cultura italiana ha ancora un forte ruolo nell’identità delle persone, ma i cambiamenti che stanno avvenendo sta rendendo più debole questa funzione, d’altra parte l’identità delle persone viene sempre più a formarsi con l’interazione con lo smartphone, poiché è l’elemento costante nella vita di ciascun individuo.

Il trasloco oggi è ben diverso da quello del passato, ci si sposta leggeri e l’abitazione di destinazione diventa presto quella di partenza. Di conseguenza il ruolo di identificazione deputato alla casa sta venendo meno e la costruzione continua dell’identità dell’individuo cerca fondamenta in altri elementi, come può essere lo smartphone che è sempre più presente e indispensabile nelle nostre vite.

Dott.ssa Samantha

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, string given in /home/psicol08/public_html/wp-content/plugins/yikes-inc-easy-mailchimp-extender/public/classes/checkbox-integrations.php on line 118