Funzionamento psicologico, Psicologia della vita quotidiana

LA PERCEZIONE VISIVA

Ogni oggetto emette o riflette energia luminosa e questa energia può essere catturata dall’occhio di un osservatore, il quale ottiene una proiezione dell’oggetto sulla retina. Le informazioni passano velocemente dalla retina alla corteccia visiva che elabora lo stimolo visivo come lo intendiamo noi.

In pochissimi secondi informazioni complesse passano mediante diversi organi per fornirci una rappresentazione di ciò che stiamo guardando.

Una curiosità è che la parte destra del cervello controlla la parte sinistra del corpo, viceversa la parte sinistra del cervello controlla la parte destra del corpo. Perciò per garantire un buon funzionamento la parte destra del cervello è interessata all’informazione visiva proveniente da sinistra, mentre la parte sinistra del cervello è interessata all’informazione proveniente da destra.

Da quanto detto, si può dedurre che ciò che noi intendiamo come stimolo visivo è un prodotto del cervello in seguito all’integrazione delle informazioni catturate e trasmesse dagli occhi. Ne risulta che ciò che noi percepiamo è una rappresentazione della realtà e non la realtà stessa.

Lo stimolo visivo, inoltre, è influenzato dalla soggettività dell’individuo e questo risulta più evidente quando si discute con un’altra persone sulle sfumature di colore di un determinato oggetto oppure quando ci si sottopone a delle immagini di illusione ottica.

L’informazione visiva del movimento è determinante per la nostra percezione del mondo esterno. Se per l’uomo la percezione del movimento è qualcosa di importante ma scontato, per il cinema invece è stato un problema trovare le modalità adeguate per riprodurla.

Lo studio di un effetto ottico chiamato effetto stroboscopico è stato il primo punto di incontro tra psicologi e cinema. Infatti, il gestaltista Wertheimer osservò che la percezione del moto apparente dipende dallo spazio e dal tempo che intercorrono tra la presentazione di due stimoli. Questa scoperta portò all’invenzione del cinematografo, precursore dell’attuale cinema.

Il movimento riveste un ruolo fondamentare proprio perché convoglia più informazioni:

  • Cattura l’attenzione, infatti un movimento periferico cattura subito la nostra attenzione e spostiamo subito lo sguardo per mettere a fuoco ciò che si è mosso;
  • Fornisce informazioni circa la forma e la tridimensionalità di ciò che osserviamo;
  • Ci aiuta a interagire efficacemente con l’ambiente, basta pensare ad una qualunque attività sportiva;
  • Ci permette di distinguere tra ciò che noi vediamo come in primo piano e ciò che fa parte dello sfondo.

Un’altra percezione visiva che riveste riveste un ruolo molto importante nella nostra vita è il colore.

La percezione dei colori è possibile grazie alla luce. Se un raggio di luce colpisce una superficie chiara, la maggior parte di quella luce viene riflessa, di conseguenza poiché la luce riflessa è molta la superficie appare chiara. Differentemente se un raggio di luce colpisce una superficie scura, la maggior parte di quella luce viene assorbita, di conseguenza poiché la luce assorbita è molta la superficie appare scura.

Possiamo semplificare affermando che una superficie bianca riflette tutta la luce, mentre una superficie nera assorbe tutta la luce.La porzione di luce che un occhio umano può catturare va da 400 a 770 nm.

L’alterazione nel percepire i colori si chiama daltonismo. Questa difficoltà può essere di diversi tipi in base al coinvolgimento di uno dei tre colori primari (discromatopsie) o tutti e tre (acromatopie).Il daltonismo è dovuto a una mutazione recessiva del gene X ed è più frequente nei maschi che nelle femmine.

Dott.ssa Samantha

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