Funzionamento psicologico

Le funzioni esecutive: cosa e quali sono?

Spesso sentiamo parlare di funzioni esecutive ma non si sa bene di che cosa si tratti. Alcuni hanno un’idea vaga di che cosa siano, altri invece conoscono alcune abilità di questa categoria e altri ancora conoscono le funzioni esecutive senza saperlo.

Vediamo insieme che cosa sono.

Le funzioni esecutive possono essere definite come le abilità di programmazione e controllo della cognizione e del comportamento. Ogni qualvolta noi pensiamo, gestiamo la nostra vita, risolviamo problemi o raggiungiamo obiettivi stiamo utilizzando le funzioni esecutive.

Da questa definizione, insomma, si ha l’impressione che l’unico momento in cui non usiamo le funzioni esecutive è quando dormiamo, forse. Infatti le funzioni esecutive vengono coinvolte anche dagli altri processi cognitivi come la memoria, l’attenzione, le abilità motorie, la verbalizzazione, l’apprendimento e anche per regolare le nostre emozioni.

Come afferma la psicologa Rebecca Branstetter: ”Il cervello è il motore dell’apprendimento e dell’autoregolazione, le funzioni esecutive sono l’autista che aziona quel motore”.

A livello cerebrale queste abilità risiedono nelle aree prefrontali che sono caratteristiche dell’uomo e, pertanto, si suppone che il loro sviluppo abbia differenziato l’uomo dalle altre specie animali.

Inoltre, la corteccia prefrontale continua a svilupparsi fino ai primi anni dell’età adulta e l’uomo impara a sviluppare e utilizzare queste abilità proprio durante l’adolescenza e la giovinezza.

Vengono individuate dieci funzioni esecutive:

Avvio dell’attività:

questa abilità ci permette di terminare ciò che stavamo facendo per iniziare un’altra attività, però l’avvio di una nuova azione richiede dell’energia. Inoltre, ci è richiesto maggiore sforzo quando noi percepiamo l’attività da iniziare come poco piacevole: alle donne potrebbe richiedere uno sforzo lasciare il proprio hobby per prendere il ferro da stiro e l’asse per iniziare a stirare; è difficile convincere i ragazzi a lasciare i videogiochi per iniziare i compiti; per gli uomini può essere fatico alzarsi dal divano per portare fuori la spazzatura.

Inibizione delle reazioni istintuali:

le funzioni esecutive ci aiutano anche a controllare i nostri impulsi intesi come il compiere un’azione per raggiungere un obiettivo o una gratificazione. Chi si impone di seguire un regime alimentare equilibrato avrà bisogno di questa abilità per riuscire a resistere alla forte tentazione che può esercitare un buffet.

Concentrazione:

concentrarsi significa indirizzare l’attenzione sull’attività da svolgere e mantenere un buon livello di concentrazione finché l’attività non è completa, senza lasciarsi attirare dalle distrazioni. Le distrazioni possono essere interne, come ad esempio quando ci perdiamo in altri pensieri, oppure esterne, come i rumori o la presenza di altre persone. Dobbiamo però ricordare che la concentrazione può avere una capacità diversa da persona a persona ed ha anch’essa un limite, quindi solitamente per i più piccoli le sessioni di concentrazione possono essere di venti minuti mentre per le persone adulte possono durare anche due ore.

Gestione del tempo:

il tempo ha una dimensione oggettiva e una dimensione soggettiva, il nostro compito è come gestirlo al meglio. Questa abilità ci permette di comprendere e avvertire il passare del tempo, forse come adulti potremmo darlo per scontato ma parlando con bambini o adolescenti si può avere l’impressione che non è così per loro, il concetto di tempo è da costruire: per i più piccoli cinque minuti possono durare quanto un’ora; per gli adolescenti a inizio pomeriggio può sembrare di avere moltissimo tempo per svolgere i compiti e poi si trovano all’ora di cena che non hanno ancora preso in mano un libro. Questa abilità se sviluppata in modo adeguato permette di fare un buon uso del proprio tempo ed evitare di procrastinare.

Memoria di lavoro:

questa abilità ci permette di tenere a mente informazioni per un tempo sufficiente a utilizzarle, ossia ricordarle, elaborarle e utilizzarle per un’azione. In questo modo siamo in grado di portare a termine compiti molto complessi caratterizzati da due o più schemi d’azione senza dimenticare delle informazioni o perderci nell’esecuzione.

Flessibilità:

questa abilità ci permette di modificare le nostre idee e i nostri programmi quando cambiano le condizioni. Il contrario della flessibilità è la rigidità, quindi se noi nel tornare a casa incontriamo un incidente che blocca e bloccherà la strada per diverse ore ci possiamo mostrare flessibili e rielaborare una strada forse più lunga ma che in questa condizione ci permetterà di perdere meno tempo nel traffico oppure potremo mostrarci rigidi e non modificare il nostro tragitto aspettando che l’incidente venga risolto e la viabilità stradale riprenda.

Autoregolazione:

questa abilità ci permette di riflettere sulle nostre azioni e comportamenti aiutandoci a valutare se occorrono modifiche per raggiungere un obiettivo. Autoregolazione può essere esercitata sia su ciò che facciamo sia su ciò che pensiamo e in questo ultimo caso si parla di metacognizione, cioè la capacità di pensare e riflettere sui propri meccanismi di pensiero.

Autocontrollo emotivo:

le funzioni esecutive ci aiutano anche a gestire le nostre emozioni e riflettere sui nostri sentimenti per evitare di cedere a comportamenti impulsivi. Anche questa è un’abilità che si può sviluppare diventando consapevoli dei propri sentimenti e individuando le migliori strategie da mettere in atto quando le emozioni diventano molto intense.

Completamento delle attività:

questo processo permette di mantenere i livelli di attenzione ed energia fino al termine di un’attività. Questa abilità la sentiamo spesso nominata come la capacità di automotivarsi, ossia di non arrendersi quando si incontrano degli ostacoli o quando l’attività si prolunga nel tempo.

Organizzazione:

questa abilità ci permette di ritrovare le nostre cose e averne cura. In ambienti complessi come una classe o una casa è opportuno avere un’organizzazione affinché gli oggetti possano essere a disposizione di tutti e tutti si possano facilmente orientare. I luoghi organizzati e pianificati oltretutto favoriscono l’istaurarsi di un clima sereno e accogliente.

 Dott.ssa Samantha

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