Psicologia della vita quotidiana

Maturità: esami di stato

L’esame di maturità è ormai alle porte ma quello che osservo a scuola è che i ragazzi faticano a gestire lo studio ed ad organizzarlo al meglio sentendosi di conseguenza spaesati, proprio come mi sentivo io alla loro età.

Alcuni studenti possono non sentirsi all’altezza della prova da superare: l’esame di stato richiede di tenere a mente una mole considerevole di concetti e termini, così da poter fare collegamenti tra loro, inoltre la pressione emotiva di parlare davanti a una decina di adulti che ti valutano provoca molto stress.

In questo articolo vorrei soffermarmi su tre strategie utili per organizzare lo studio in vista della maturità:

STUDIO APPROFONDITO

I momenti di studio devono essere organizzati in modo che siano efficaci ed efficienti. Uno studio superficiale non sarà neanche duraturo, quindi è consigliabile provvedere sin da subito a elaborare le lezioni in modo approfondito.

In termini di tempo si consiglia un periodo che va dalla mezz’ora alle due ore in base alle necessità individuali, un tempo superiore o inferiore generalmente non permette di rendere produttivo lo studio.

Più momenti di studio possono essere interrotti da pause dai 10 ai 30 minuti, anche qui in base al tempo dedicato alla studio e alle esigenze individuali. Per mantenere un buon ritmo si consiglia di prevedere pause che siano un terzo della lunghezza della sessione di studio.

Le pause saranno più efficaci se lascerete il luogo in cui state studiando e vi concedete momenti di relax sia muscolare che mentale. Questi momenti di riposo permettono anche alla mente di consolidare le informazioni apprese

RIPASSO

Per permettere alla nostra memoria di non far cadere nell’oblio le lezioni studiate è opportuno organizzare in modo adeguato il ripasso.

Ogni volta che si studia un argomento nuovo è bene ripassare tutti i contenuti precedenti, così da rinfrescare gli argomenti e da poter facilitare i collegamenti.

Si possono presentare dei momenti in cui non si riprende in mano una materia per più di una settimana, in questo caso è opportuno prevedere un ripasso ogni cinque o sette giorni, così che le informazioni non cadano nel dimenticatoio.

MAPPE MENTALI

Per facilitare il ripasso può essere utile creare delle mappe mentale che aiutano ad organizzare i contenuti con un metodo grafico e visivo.

Il primo suggerimento è quello di creare delle mappe mentali in base alla lezione (“La prima guerra mondiale” oppure “Le avanguardie”) dove al titolo messo in centro vengono poi collegati gli eventi o le informazioni più importanti.

Successivamente in prossimità del mese di maggio è consigliabile creare una mappa mentale che organizzi tutte le mappe mentali divise per argomenti. Nel caso di storia e di letteratura italiana sarà possibile seguire un ordine cronologico, ma sarà importante anche fare delle frecce di collegamento che possono collegare argomenti apparentemente diversi ma con dei punti di contatto.

Le mappe mentali facilitano notevolmente il ripasso e inoltre quest’ultimo è favorito anche se sarà lo stesso studente a creare la propria mappa decidendo la disposizione, i colori e le forme; utilizzando una personale legenda; aggiungendo informazioni aggiuntive fornite dal professore in classe. In internet si possono trovate tante mappe mentali ma è opportuno utilizzarle come spunto e non come strumento di studio.

Le strategie qui indicate richiedono indubbiamente molto tempo ed energia, ma se svolte in modo adeguato il risultato è assicurato. Inoltre l’organizzare tutti i contenuti nella propria mente evita di provocare ansie in merito al dimenticare alcuni concetti o alcuni passaggi.

Dott.ssa Samantha

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