Benessere, Psicologia della vita quotidiana

PERCHÉ “APRILE DOLCE DORMIRE”? 3 CONSIGLI PER NON PERDERE SONNO

Durante il mese di aprile capita spesso di sentirsi stanchi e si ha la sensazione di non aver riposato abbastanza, ma nonostante questo continuiamo ad aumentare le attività che svolgiamo perché la luce naturale ci induce a pensare che finché c’è luce c’è tempo per svolgere le nostre attività.

In questo modo le giornate si allungano ma, poiché la sveglia suonerà sempre allo stesso orario, si riducono le ore utilizzate per riposare. Seppur non sia ancora ben chiara la funzione del sonno, nessuno mette in discussione che la sua importanza. Per alcune teorie il sonno serve per rigenerarsi in termini di tessuti o in termini di energie, per altre il sonno è un istintivo comportamento adattivo alla mancanza di luce in alcune ore della giornata, alcuni studiosi avanzano la teoria termoregolatrice e altri sostengono che il sonno mantenga i rapporti neurali, infine si attribuisce a questa attività il compito di consolidare la memorizzazione di alcune informazioni apprese durante la veglia.

La quantità e la qualità del sonno incidono profondamente sullo stato di salute, come già accennato in un precedente articolo. I disturbi del sonno sono svariati e possono incidere in maniera differente sulla qualità del sonno, alcuni esempi sono l’insonnia, apnee notturne, narcolessia e ipersonnie, disturbi del movimento durante il sonno (come il bruxismo o i crampi), disturbi nell’addormentarsi, sonnambulismo o mioclonie, cioè improvvise, brevi ed intense scosse muscolari che si possono verificare durante il sonno o durante l’addormentamento.

In questo periodo dell’anno la stanchezza e la sonnolenza possono essere principalmente attribuite al cambiamento dell’ora (da solare a legale) e al graduale allungarsi delle giornate. La luce influenza l’intervallo di tempo durante il quale la ghiandola pineale produce l’ormone melatonina che favorisce il sonno, nello specifico la ghiandola inizia a rilasciare l’ormone dopo il tramonto e continua fino a notte fonda, quando raggiunge il suo picco di produzione, e gradualmente riduce fino al mattino.

Quindi a fronte delle giornate che si allungano come continuare a dormire per un numero ore di sonno consono al proprio fabbisogno?

  1. Creare un ambiente favorevole al sonno: seppur fuori ci sia ancora luce, se per voi non è necessario tenere le persiane o le tapparelle aperte chiudetele e create quell’ambiente buio utile al vostro organismo per iniziare a prepararsi al momento del sonno;
  2. Non abbuffarsi a cena: spesso le pause pranzo sono troppo corte e ci si accontenta delle prime cose che si trovano, ma di conseguenza si giunge a cena con fame e ci si abbuffa rendendo difficile la digestione e tormentando il sonno;
  3. Non portare smartphone, tablet e pc a letto: anche se pensate che sia ora di andare a letto ma vi sentite in forze non pensate di coricarvi portando con voi dispositivi elettronici che continuano a tenervi attivi piuttosto di permettervi di prendere sonno. Questi strumenti producono una luce artificiale che ostacola la produzione di melatonina da parte del nostro organismo

Dott.ssa Samantha

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