Disabilità, Libri, Mondo della scuola

Disabilità e superpoteri: “SuperSorda” di Cece Bell

Camminando per i corridoi di una biblioteca sono stata folgorata dalla copertina di un libro al quale non ho saputo resistere.

La copertina colorata e con disegni probabilmente ha catturato la mia attenzione, ma il titolo che accostava il prefisso superlativo “Super” ad una parola come “Sorda”, che ci riporta istintivamente a una mancanza più che a un’aggiunta mi ha incuriosita molto.

“SuperSorda” di Cece Bell è un fumetto che consiglio di tenere nella biblioteca di tutte le classi nelle quali è presente un alunno o una alunna con difficoltà uditive. La storia ha diversi gradi di interpretazione e si presta alla lettura di tutti, grandi e piccoli.

Anche dietro alla decisione di realizzare un fumetto a mio avviso c’è una scelta ben ponderata: primo perché i fumetti sono molto apprezzati dai più giovani che probabilmente sono i principali destinatari di questo volume; secondo perché le persone sorde leggono con le immagini prima che con le lettere, le difficoltà di comprensione verbale vengono annullate da tutti gli indizi visivi e suppongo che Cece Bell questo lo sappia molto bene.

Seppur questo volume sia adatto ai ragazzi non è sconsigliato agli adulti. Infatti ho trovato degli utilissimi spunti.

Il primo tema importante è quello degli indizi che aiutano Cece a comprendere il significato di una parola quando i suoni dell’apparecchio acustico e la lettura delle labbra non sono sufficienti:

  • INDIZI VISIVI: cercare informazioni che rispondano a questa domanda: ”Cosa vedi quando una persona ti parla?”;
  • INDIZI DI CONTESTO: individuare elementi del contesto che possono essere aiutare la comprensione, le domande che potrebbero aiutare sono: “Dove sei mentre la persona ti parla? Cosa succede intorno a te durante la conversazione?”;
  • INDIZI GESTUALI: osservare il comportamento della persona con la quale si sta parlando (il movimento delle mani, le espressioni facciali, etc.).

Il secondo tema che a mio avviso risulta ancora più utile per chi incontra una persona non udente sono i suggerimenti che Cece fornisce sul come rendere possibile e non ostacolare la lettura del labiale:

  • Bisogna sempre guardare in faccia le persone quando si sta parlando con loro;
  • I movimenti esagerati della bocca non facilitano, ma confondono;
  • Gridare non va bene;
  • I baffi e le barbe non aiutano perché coprono parzialmente le labbra;
  • Le mani davanti alla bocca ostacolano anch’esse la lettura labiale;
  • Al buio la lettura non è possibile;
  • Le discussioni di gruppo provocano confusione e non è possibile capire.

Un fumetto un po’ infantile permette a ragazzi e adulti di poter parlare di cose che a volte non si dà parola. Cece Bell con ironia e sincerità ci racconta la sua esperienza di bambina sorda dai 4 anni a causa di una malattia e ci dà l’opportunità di poter sorridere e scherzare di qualcosa che non c’è ma che lei è riuscita a trasformare in un superpotere.

Dott.ssa Samantha

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